venerdì 16 aprile 2010


OLIO Dante scende in campo con iL CALCIO NAPOLI
Dal 15 aprile al 31 ottobre parte il Concorso degli Oleifici Mataluni dedicato ai tifosi azzurri



Olio Dante, storico brand degli Oleifici Mataluni di Montesarchio (BN), indossa la magliettina azzurra e scende in campo con il Grande Concorso dedicato ai tifosi del Napoli.

La manifestazione a premi, in programma in Campania dal 15 aprile al 31 ottobre, è promossa da Olio Dante nell’ambito della partnership con la Società Sportiva Calcio Napoli, siglata nella stagione 2009-2010 e rinnovata anche per il campionato 2010-2011.


Testimonial del Concorso “Scendi in Campo”, il telecronista Raffaele Auriemma, voce inconfondibile di Mediaset Premium, che ha registrato lo spot in onda su Radio Marte e Radio CRC Targato Italia, devolvendo il compenso all’Associazione “Ansur - Niños del Sur” del calciatore Ezequiel Lavezzi.

 “Con questa iniziativa – afferma Biagio Mataluni, Presidente degli Oleifici Mataluni – intendiamo promuovere due eccellenze campane che condividono la passione per il nostro territorio e contribuiscono a valorizzare il Mezzogiorno, sostenendo uno stile di vita sano e genuino. Il binomio Olio Dante-Calcio Napoli è sicuramente vincente e testimonia l’impegno a rispettare i valori etici e vitali dello sport, che ispirano anche la nostra attività quotidiana”.
Partecipare al Concorso “Scendi in Campo” è semplicissimo: basta acquistare due bottiglie Dante – a scelta tra Olio di Oliva ed Olio Extravergine – ed inviare la prova di acquisto insieme alla speciale magliettina azzurra applicata sulla bottiglia.
In palio, la possibilità di trascorrere una fantastica giornata con i calciatori del Napoli al campo di allenamento di Castelvolturno e ricevere i gadget ufficiali della squadra azzurra.

Olio Dante – Partner Ufficiale 2010-2011 della S.S.C. Napoli.
Il regolamento completo del Grande Concorso “Scendi in Campo – Vinci una giornata con i giocatori del Napoli” è pubblicato su www.oliodante.com

venerdì 9 aprile 2010

Latticello

Fonte: Croce e Delizia

Ci sono diversi motivi per imparare a fare in casa il buttermilk o, quantomeno, riuscire ad ottenere un valido sostituto.
In Italia non è sempre facile trovarlo e sempre più spesso ho dovuto rinunciare a fare pancakes, alcuni tipi di muffins, il buttermilch brot e tantissime altre preparazioni, essendo un ingrediente fondamentale per moltissimi dolci americani e del nord Europa.
Inoltre ho notato che c’è molta confusione sull’argomento: c’è chi utilizza il liquido residuo della trasformazione della panna in burro, ignorando il fatto che un latticello non fermentato, che deriva da panna pastorizzata, non ha sicuramente le stesse caratteristiche di quello in commercio.

Su Chow mi spiegavano che quello comunemente venduto sul mercato americano (così come in Europa settentrionale) è il cultured buttermilk che si ottiene in maniera diretta, aggiungendo batteri nel latte che fanno fermentare il lattosio.

Mentre non hanno assolutamente accesso al latticello così come veniva prodotto un tempo, partendo dalla panna cruda fermentata che centrifugata si trasforma in burro dando vita ad un residuo acido.
Se provassimo a farlo oggi in casa con la comune panna, otterremmo non solo un burro poco saporito ma un buttermilk assolutamente non acido perché privo di fermenti ed inadatto ad essere impiegato nelle varie ricette proprio perché queste prevedono l’utilizzo del cultured buttermilk, ovvero latte fermentato.

Per chi non lo avesse mai provato, il latticello è più fluido dello yogurt e meno acido, una via di mezzo tra latte e yogurt, ed è povero di grassi perchè prodotto con latte scremato.


- Per sostituirlo esistono due procedimenti validi:

1. Latte con succo di limone – Miscelare 250 ml di latte fresco scremato e lasciato a temperatura ambiente con un cucchiaio (15 ml) di succo di limone. Attendere 15 minuti circa per consentire al latte inacidito di ispessirsi leggermente.

2. Latte e yogurt – Questo è il metodo che preferisco. E’ sufficiente mescolare del latte fresco scremato a dello yogurt magro (non compatto) in proporzioni uguali. Lo yogurt conferisce acidità e una profondità di sapore, il latte contribuisce a raggiungere l’originale consistenza semiliquida.

Fonte: http://croce-delizia.blogspot.com/2009/09/buttermilk-o-latticello-come.html#ixzz1J20mtXcE

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